La Montagna della Majella, Padre dei Monti per Plinio il Vecchio, Montagna Madre
per gli abruzzesi, alto, imponente, selvaggio, gruppo montuoso, è entrata
a far parte, di diritto, del patrimonio mondiale dei Parchi Nazionali, dopo decenni
di aspre battaglie, grazie alla Legge 6 dicembre 1991, n. 394 e al Decreto del
Presidente della Repubblica del 5 giugno 1995, istitutivo dell'Ente Parco.
Nel Parco Nazionale della Majella ci sono molte specie protette:
l'Orso
Bruno Marsicano, il Lupo Appenninico, molte specie di uccelli tra cui le Aquile
Reali, il Gracchio
corallino, il, Picchio muraiolo, il Falco pellegrino e il raro Lanari. oI
caprioli, i cervi, il Camoscio d'Abruzzo.
La Lontra, l'animale più
esclusivo del Parco. E poi ancora Gatto selvatico, Martora, Faina, Donnola, Puzzola,
Picchio dorsobianco, Falco pecchiaiolo, Astore e tante altre specie, tra cui anfibi
particolarmente rari come l'Ululone dal ventre giallo, la Salamandra appenninica
e la più rara Salamandrina dagli occhiali.
Presenti sulla Majella quasi
tutte le farfalle diurne italiane - 116 su 131 - e quasi 700 notturne.
Il
patrimonio di biodiversità vegetale della Majella:oltre 1800 specie vegetali
censite, circa un terzo dell'intera flora italiana con elementi mediterranei,
alpini, balcanici, pontici, illirici, pirenaici e artici.
Viola della
Majella, Ranuncolo magellense, Stella alpina dell'Appennino, Genziana magellense,
Tarassaco glaciale, Aquilegia della Majella, Adonide distorta, Pinguicola di Fiori,
Soldanella della Majella, Scarpetta di Venere, Androsace abruzzese, Ginepro sabino,
Carice capillare, Centaurea di Tenore e tante altre.
Passeggiando
si incontrano facilmente piante selvatich come Asparagi,
Aglio, 5 specie di Menta, enormi cespugli di More, mirtilli, fragole di bosco.
In stagione molte specie di Funghi. Tra i fiori selvatici le Ginestre e l'Ochidea.
Laghi e cascate, prati fioriti, boschi di Faggi secolari, o di Abeti come il Pino
nero italico.